C’è un momento, alla fine di una conferenza davvero riuscita, NEL QUALE 300 persone escono DA UNA SALA con “qualcosa dentro” che non avevano quando sono entrate.
Non è entusiasmo generico, è convinzione. Ed è esattamente quella convinzione che, nei mesi successivi, diventa fatturato. Con AVON, abbiamo imparato a costruire quel momento in maniera efficace.
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Quando una conferenza diventa “una festa che vende”
Nel 2006, come ormai accade da diversi anni, ad agosto AVON Italia riunisce le 300 responsabili di zona in una location prestigiosa. Due giorni insieme, prima del periodo più importante dell’anno commerciale.
È il momento in cui l'azienda celebra chi ha costruito i risultati, motiva e prepara chi deve costruirli.
Mancano poche settimane all'evento. Il supporto tecnico per le presentazioni non è ancora stato trovato. Alla direttrice marketing, nell'immediata prossimità della conferenza, manca ancora una componente fondamentale.
La richiesta è chiara: «Potete fornirci una soluzione tecnica per il palco, in tempi stretti?».
Avremmo potuto limitarci a rispondere di sì. Invece abbiamo deciso di approfondire, partendo da una prima domanda:
A cosa serve davvero questa conferenza?
È stato subito chiaro che quello che serviva era costruire un’esperienza capace di lasciare il segno e generare energia commerciale nei mesi successivi.
Già da quel primo anno, ogni presentazione diventa altro rispetto a prima. Non più una tradizionale sequenza di singole presentazioni a slide con dati, grafica, animazioni, videoclip, ma un evento con una scaletta pensata come una narrazione, con un arco preciso. Il palco, i “tempi,” la colonna sonora: tutti gli elementi divengono parte di in un unico, coerente, progetto.
Trecento persone tornano a casa motivate, cariche, convinte.
Le vendite del periodo pre-natalizio, dopo la conferenza, salgono prepotentemente.
Non è un caso. È il risultato diretto di aver dato risposta alla domanda giusta:
Cosa vogliamo che sentano quando escono dalla stanza?
Quella domanda, fatta prima di lavorare a qualsiasi elemento, ha trasformato un incarico tecnico in un progetto che ha mosso i numeri. E, ancora oggi, è il punto da cui partiamo ogni volta che veniamo coinvolti per un evento.