Un tavolo, una finestra sulla campagna bergamasca e fogli sparsi pieni di numeri e idee. Il brand non esisteva ancora, il mercato era nuovo, il linguaggio era nuovo. Le leve erano ancora tutte da trovare.
Marco aveva una missione precisa e la fiducia di chi conosce il terreno su cui si muove.
Noi avevamo imparato, lavorando insieme da anni, che la credibilità, si costruisce uno strato alla volta.
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Quando il prodotto è pronto ma il pubblico non sa ancora che esiste
Marco guidava un'azienda B2B nel mondo dell'estetica professionale. Lo conoscevamo da anni. Quello che ci stava chiedendo era un salto verso un mercato completamente diverso, partendo dalla stessa passione imprenditoriale e competenza tecnologica.
La visione: rendere semplice per le donne essere più belle, con soluzioni per la beauty routine e risultati all'altezza di quelli professionali.
L'obiettivo era chiaro fin dall'inizio. Nel mondo del beauty consumer le leve della credibilità non sono quelle del mondo professionale. Le specifiche tecniche non bastano, serve essere nei contesti giusti, con le persone giuste.
Bisognava costruire tutto da zero, incluso un linguaggio completamente nuovo.
Insieme abbiamo dato vita al marchio BSelfie, lo abbiamo portato a Cosmoprof, alla Mostra del Cinema di Venezia e di Roma. Sui red carpet, con influencer scelte tra i personaggi del jet-set ma anche tra le specialiste di settore, con una selezione che guardava più alla credibilità consolidata che al numero di follower.
Un pezzo alla volta, la credibilità si è costruita, sostenuta dalla qualità reale dei prodotti. BSelfie ha trovato la propria collocazione in un mercato che inizialmente sembrava non lasciargli spazio .
Cosa cambia davvero quando cambia il pubblico?
I contesti, i messaggi e soprattutto le persone attraverso cui passa la fiducia. La competenza tecnica è la base, ma da sola non basta. La credibilità in un mercato nuovo si costruisce scegliendo con cura ogni contesto e ogni voce.